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Fisco6 min di lettura

Quanto mettere da parte per le tasse: il cruscotto fiscale

IVA del trimestre, bollo, scadenze in arrivo e adempimenti aperti: come leggere i tuoi numeri fiscali senza aspettare la telefonata del commercialista.

Le tre domande del 10 del mese

Chi lavora con partita IVA se le fa sempre uguali: quanto devo mettere da parte, quando scade, e cosa mi manca. Sono domande semplici a cui di solito si risponde tardi, perché i dati stanno in tre posti diversi.

Il cruscotto fiscale di Bink prova a rispondere con i documenti che hai già emesso: fatture, IVA, bollo, incassi. Lo trovi nella sezione "Incassi e fisco", sotto Fisco.

Quanto accantonare, e con che grado di certezza

Ogni voce dichiara quanto è affidabile, e questo è il punto più importante di tutta la sezione. Alcuni numeri sono esatti: l'IVA sulle vendite del trimestre si calcola sulle fatture che hai emesso, senza assunzioni.

Altri sono parziali per costruzione: l'IVA a debito è certa, ma il saldo che verserai dipende anche dall'IVA sugli acquisti, che Bink non vede. Altri ancora sono stime, perché dipendono da parametri tuoi — coefficiente di redditività, aliquota contributiva — e vengono mostrati con le assunzioni in chiaro.

Perché una stima non viene mai spacciata per un importo dovuto

Un cruscotto che presenta una stima come "da versare" fa più danni di un cruscotto assente: ti fa accantonare la cifra sbagliata e ti dà la sensazione di essere a posto.

Per questo la distinzione fra esatto, parziale e stimato è nel tipo di voce, non in una nota in fondo alla pagina. E per lo stesso motivo nulla qui è consulenza fiscale: il commercialista serve ancora, questo gli arriva con i numeri già in ordine.

Le scadenze

Sotto trovi le scadenze dei prossimi mesi con quanti giorni mancano: le liquidazioni IVA, il bollo sulle fatture che lo prevedono, le date che si dimenticano perché cadono sempre in mezzo al lavoro.

Non sono promemoria generici da calendario: escono dai documenti che hai emesso davvero, quindi se un trimestre è vuoto non compare una scadenza inutile.

Gli adempimenti aperti

L'ultima parte è la lista delle cose che mancano, ognuna con il link al punto di Bink in cui si risolve: un cliente senza dati fiscali, una fattura in bozza mai trasmessa, un incasso senza documento.

È la sezione che conviene svuotare prima della fine del trimestre, perché ogni voce lì dentro è una fattura che non parte o un numero che non torna.

Cosa il cruscotto non può sapere

Vede solo quello che è passato da Bink. Se incassi anche altrove e non lo registri, i totali sono più bassi del vero — ed è esattamente il motivo per cui "Pagami ora" permette di registrare anche contanti e bonifici.

E non vede i tuoi costi: l'IVA sugli acquisti, le spese deducibili, i contributi già versati. Quelli restano il pezzo del commercialista.

Domande frequenti

Il cruscotto fiscale sostituisce il commercialista?

No, e non ci prova. Calcola su quello che è passato da Bink e dichiara sempre cosa non può sapere: serve ad arrivare preparato, non a fare da solo.

Da dove escono i numeri?

Dalle fatture emesse e dagli incassi registrati in Bink: imponibile, IVA, bollo, data dell'operazione. Nessun dato viene stimato senza dirlo.

Vale anche in regime forfettario?

Sì, il regime viene mostrato in cima alla sezione e cambia le voci calcolate. Le voci che dipendono da coefficiente e aliquota contributiva restano stime dichiarate come tali.

Perché un incasso non compare nei totali?

Perché i totali contano quello che è registrato in Bink. Un pagamento ricevuto fuori e mai registrato non c'è: puoi aggiungerlo da "Pagami ora" scegliendo "Già incassato".

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