Una prenotazione
Per una consulenza o una prova. Chi arriva sceglie giorno e ora e, se vuoi, paga subito o lascia un acconto.
Una pagina per ogni offerta, il link da mettere nell’annuncio e i tuoi pixel. Chi clicca prenota, compila il modulo o paga sulla stessa pagina.
Prenotazioni, moduli, eventi, prodotti e la vetrina dello Shop nascono ognuno con la sua pagina, a un indirizzo come bink4.me/tuonome/consulenza. È il link da mettere nell’annuncio.
Per una consulenza o una prova. Chi arriva sceglie giorno e ora e, se vuoi, paga subito o lascia un acconto.
Per raccogliere contatti. Le risposte arrivano nella tua dashboard e, se vuoi, anche per email.
Per un workshop o una serata. Iscrizioni e biglietti sulla pagina, e all’ingresso il check-in col QR.
Per vendere una cosa sola. Si paga con carta e, se è un PDF, arriva da solo a chi l’ha comprato.
Tre passaggi, e la campagna ha una pagina che incassa.
Nasce con la sua pagina, e l’indirizzo lo scegli tu.
Lo copi dalla sezione dell’offerta. Se vuoi, aggiungi i parametri UTM della campagna.
Prenota, compila o paga sulla pagina. Chi paga entra nei tuoi Clienti.
Togli l’offerta dal tuo Bink: chi passa dal profilo non la vede, e la pagina resta aperta a chi arriva dall’annuncio.
Il venditore sei tu: il cliente paga con carta e i soldi arrivano sul tuo conto Stripe, con la commissione del tuo piano.
Con Pro, la fattura elettronica di ogni incasso può prepararsi e partire da sola.
Nelle Impostazioni, alla voce «Pixel e campagne», incolli l’ID: il pixel si carica sul tuo Bink e sulle pagine delle tue offerte.
L’ID del pixel, un numero.
L’ID del pixel, lettere e numeri.
G-… per Google Analytics 4, AW-… per Google Ads.
Sulle pagine con un pixel compare un banner dei cookie, e il pixel si carica solo se il visitatore accetta. Chi rifiuta non arriva alla piattaforma.
La visita, e quello che la persona fa sulla pagina. Qui coi nomi degli eventi standard di Meta.
| Quando | Evento |
|---|---|
| Si apre una tua pagina | PageView |
| Qualcuno invia un modulo o si iscrive a un evento | Lead |
| Qualcuno prenota | Schedule |
| Qualcuno va al pagamento | InitiateCheckout |
| Torna sulle tue pagine a pagamento riuscito | Purchase |
Le statistiche di Bink non usano cookie e ci sono su ogni piano. Per l’annuncio usa il pixel, il tag o i parametri UTM.
Visite, visitatori unici, click su ogni blocco, da dove arrivano (Instagram, Facebook, TikTok, Google), dispositivi e paesi.
Contano il tuo Bink, la pagina principale. Chi atterra dritto sulla pagina di un’offerta lo vedi dal pixel o dal tag.
Prenotazioni, risposte ai moduli, iscrizioni agli eventi e incassi stanno ognuno nella sua sezione, e chi paga entra nei tuoi Clienti.
Aggiungili al link dell’annuncio: restano nell’indirizzo, e li legge il tuo strumento di analisi, per esempio Google Analytics col tag. Bink non li legge: usa la provenienza.
bink4.me/tuonome/consulenza?utm_source=instagram&utm_medium=paid&utm_campaign=autunnoPer volantini, vetrine e fiere: nel tuo account c’è il QR di ogni pagina, e col generatore gratuito lo fai per qualunque indirizzo, UTM compresi.
Apri il generatoreAccendi il feed dallo Shop: a un indirizzo come bink4.me/feed/tuonome.xml trovi i prodotti in vendita, con foto e prezzo, nel formato di Google Merchant Center e Meta.
L’approvazione del catalogo la decidono loro, e possono chiedere di dimostrare che il dominio degli articoli è tuo: bink4.me è nostro.
Ogni cliente ha il suo Bink e resta il venditore: l’incasso arriva sul suo conto, non sul tuo.
Aggiungi al tuo accesso i Bink che segui e passi dall’uno all’altro senza uscire.
Per agenzie e social media manager: colleghi i clienti e li segui da una console.
Sì. Ogni prenotazione, modulo, evento e prodotto, e la vetrina dello Shop, ha la sua pagina a un indirizzo come bink4.me/tuonome/consulenza. Metti quel link nell’annuncio: chi clicca prenota, compila o paga lì. Se la vuoi solo per la campagna, togli l’offerta dal tuo Bink: la pagina resta raggiungibile dal link.
Fra prenotazioni, moduli ed eventi, su Free ne hai 1 per tipo, su Pro 15 per tipo, su Business senza limite per tipo. Contano anche quelli tolti dal Bink. Su ogni piano c’è un tetto di 250 pagine dedicate per account, prodotti compresi.
No. Le statistiche di Bink usano la provenienza, cioè il sito da cui arriva il visitatore. Gli UTM restano nell’indirizzo e li legge il tuo strumento di analisi, per esempio Google Analytics col tag, se il visitatore accetta i cookie.
No: bink4.me è il nostro dominio, e verificarlo può solo chi lo possiede. Il pixel si carica lo stesso sulle tue pagine; se una funzione della piattaforma chiede il dominio verificato, con Bink quella funzione non c’è.
No. Le pagine stanno su bink4.me/tuonome: il dominio personalizzato non c’è, e non è in programma.
Al cliente: il venditore è chi possiede il Bink, e l’incasso arriva sul suo conto Stripe. Per chi lavora con più clienti c’è il programma partner.
Crea il tuo Bink gratis, poi collega i pixel dalle Impostazioni.